Liste di attesa lunghissime o addirittura bloccate? È possibile farsi visitare privatamente pagando solo il ticket. Ma non tutti lo sanno.
Il Decreto Legislativo (D.Lgs. n. 124 del 1998) regola le liste di attesa per le prestazioni mediche. Tale decreto obbliga le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali e gli ospedali a stabilire i tempi massimi che intercorrono tra la richiesta della prescrizione e la sua esecuzione.
Se i tempi di attesa superano quelli stabiliti, si può richiedere che la prestazione avvenga privatamente, in “intramoenia”, corrispondendo cioè solo il ticket e senza dover pagare il medico come “privato”.
Ad oggi le prestazioni per cui si può esercitare questo diritto sono 58. La differenza di costo è a carico dell’ASL e se il cittadino ha l’esenzione dal ticket, il costo sarà completamente a carico dell’ASL.
Cosa fare se le liste sono bloccate?
Anche nel caso in cui l’ASL blocchi le liste d’attesa e non garantisca il rispetto delle tempistiche al cittadino, si ha in questo caso diritto alla prestazione in intramoenia.
Come richiedere una prestazione in intramoenia?
Il cittadino dovrà compilare un modulo in cui richiede la prestazione in regime di libera attività professionale, il quale va intestato all’ASL allegando ricetta medica e prescrizione del CUP.
Attenzione alle priorità richieste dal medico di base!
Il medico ha la possibilità di applicare un codice di priorità alla prestazione richiesta. Sulla ricetta sarà quindi indicato un codice con le varie tempistiche:
- U (urgente) per cui la prestazione andrà erogata entro 72 ore;
- B (breve) entro 10 giorni;
- D (differibile) entro 30 giorni per visite e 60 per esami diagnostici;
- P (programmabile).


