Con il decreto-legge dell’8 giugno 2021 n.79 è stato approvato l’assegno unico per i figli valido per sei mesi.
È possibile farne richiesta già dal 1° luglio 2021 e, per potervi accedere, bisogna adempiere ai requisiti disposti all’interno del decreto.
Solo dal 1° gennaio 2022 l’assegno unico sarà esteso a tutti, fino ad allora potrà essere richiesto da:
- famiglie aventi figli con età compresa tra 0 e 18 anni
- nuclei familiari che non ricevono gli ANF, ovvero gli assegni al nucleo familiare; tra questi ne rientrano a far parte i lavoratori autonomi ed i disoccupati.
- residenti in Italia da almeno due anni, oppure in un altro paese dell’Unione Europea
- soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia
- nuclei familiari possessori di un ISEE non superiore a 50.000 euro.
L’importo che potrà essere assegnato alla famiglia varia in base al valore dell’ISEE detenuto ed al numero di figli presenti. Bisogna ricordare che maggiore sarà l’ISEE minori saranno gli importi spettanti. Nel caso di Isee fino a 7mila euro si avrà diritto a un assegno di 167,5 euro a figlio al mese per ciascun figlio, andando a decrescere fino ad arrivare ad un valore stabile di 30 euro con 50 mila euro di Isee, valore oltre il quale l’assegno si annulla.
Lo Stato offre aiuti e benefici ai nuclei aventi più di due figli, aumentando del 30% l’importo unitario per ciascun figlio, ed ai nuclei aventi la presenza di un figlio con disabilità, aumentando di 50 euro gli importi.
La domanda per ottenere l’assegno è obbligatoria, e potrà essere fatta entro fine settembre, con la possibilità di richiedere ed ottenere le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.
L’assegno verrà erogato mensilmente sul conto corrente dei richiedenti su Iban oppure mediante bonifico bancario, eccetto le famiglie beneficiarie di Reddito di Cittadinanza. Nel caso di affido condiviso di minori l’assegno verrà accreditato al 50% sull’Iban di ciascun genitore.


